Di memoria in memoria……. dialogo in paradiso tra un ebreo ed un brigante napoletano.

Ebreo: Io sono morto ad Auschwitz.
Napolitano: Io sono morto a Fenestrelle.

Ebreo: Sono stato deportato con un treno.
Napoletano: Io invece sono stato costretto a camminare a piedi.

Ebreo: Avevo una moglie e due figli, tutti morti sotto i bombardamenti.
Napolitano: Anch’io avevo una moglie e tre figli, tutti giustiziati come briganti senza un processo.

Ebreo: Sono stato ucciso con il gas.
Napoletano: Io sono stato sciolto nella calce viva.

Ebreo: Facevo il calzolaio a Praga.
Napoletano: Io ero un imprenditore a Mongiana.

Ebreo: Sono stato ucciso perché ero quello che ero, perché appartenevo alla religione ebraica.
Napoletano: Anch’io sono stato ucciso per quello che ero, perché cattolico e fedele alla mia terra.

Ebreo: Sono stato deportato semplicemente per la mia identità.
Napoletano: So cosa vuol dire, è accaduto anche a noi, ma prima che succedesse a te.

Ebreo: Non avevo uno Stato, ma appartenevo a una nazione con una storia millenaria.
Napoletano: Io facevo parte di una nazione con uno Stato e una cultura che esisteva da sempre.

Ebreo: Dopo la persecuzione e il genocidio, siamo riusciti a vincere la guerra: un caso unico nella storia.
Napoletano: Dopo la persecuzione e il massacro, ci hanno cancellato dalla storia.

Ebreo: Dopo lo sterminio, abbiamo avuto uno Stato nostro.
Napoletano: Dopo lo sterminio, siamo diventati una colonia.

Ebreo: Oggi i miei discendenti sono protagonisti nel governo e nelle istituzioni globali come l’ONU, il FMI, la FAO.
Napoletano: I miei discendenti non hanno nemmeno un lavoro, mentre il nord Italia continua a opprimerci con menzogne e razzismo.

Ebreo: Noi abbiamo detto “basta” e possiamo ignorare anche le risoluzioni dell’ONU.
Napoletano: Di noi l’ONU non si occupa neanche.

Ebreo: Grazie al mio sacrificio, tutti gli ebrei del mondo sono tornati a casa.
Napoletano: Dopo la mia morte, quasi tutti i meridionali sono stati costretti a emigrare.

Ebreo: Oggi nei luoghi dove siamo stati massacrati si celebra la nostra memoria.
Napoletano: Nei luoghi dove siamo stati massacrati, si onorano i nostri carnefici.

Ebreo: Nelle nostre piazze ci sono solo statue degli eroi della nostra liberazione.
Napoletano: Nelle nostre piazze ci sono monumenti dedicati ai massacratori del nostro popolo.

Ebreo: Chi ci considerava geneticamente inferiori è stato smentito dalla scienza e disprezzato.
Napolitano: Chi ci ha definiti inferiori ha musei a lui dedicati, discepoli celebri e viene studiato nelle università dello Stato che ci ha invaso.

Ebreo: Noi abbiamo il “Giorno della Memoria”.
Napoletano: Noi non abbiamo nemmeno un giorno di pace, figuriamoci un giorno della memoria.

Ebreo: Maledetti nazisti!
Napoletano: Maledetti Savoia e garibaldini!

Autore: Salvatore De Martino


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